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URCA in fiera: un bel risultato a CACCIA VILLAGE 2015

URCA in fiera: un bel risultato a CACCIA VILLAGE 2015

A conclusione della fiera “Caccia Village 2015” è doveroso fare un bilancio del gradimento ottenuto dal momento che URCA Umbria si era assunta l’oneroso compito organizzativo delle iniziative connesse alla giornata dedicata alla “Caccia di selezione” oltre al consueto allestimento dello stand.

Su incarico dei tre ATC dell’Umbria, URCA ha organizzato e curato la mostra trofeistica allestita nell’atrio del Centro Fieristico che ha permesso, con un percorso obbligato, a tutti i visitatori di poter prendere visione, anche coloro che non sono a conoscenza o non interessa, di quanto una corretta gestione possa produrre sul grande capitale faunistico costituito dai Cervidi che sono, prima di tutto, una grande risorsa non fruibile liberamente.
Per la prima volta in Umbria è stata effettuata la misurazione dei migliori trofei di Capriolo e Daino con la partecipazione di una Commissione C.I.C. dal cui lavoro sono risultati 15 trofei che rientravano nelle fasce di merito da premiare.
La giornata di sabato 16 maggio, dedicata alla Ciaccia di selezione, è stata incentrata sul convegno “Caccia di selezione: una realtà anche in Appennino” che prevedeva interventi a tema su argomenti attinenti la gestione, le ottiche e la balistica, il recupero dei capi feriti, la trofeistica, la fotografia naturalistica e l’arco.
I Suonatori di corno del Gruppo” Clubert” hanno eseguito un pezzo di apertura del convegno.
L’aspetto tecnico della gestione dei Cervidi in Alpi ed Appennino è stato affrontato da Luigi Gasperi, Vice-presidente di UNCZA e da Paolo Varuzza, tecnico faunistico, che hanno portato le loro esperienze mettendo in evidenza luci ed ombre della gestione in atto, fornendo numerosi spunti di riflessione che dovranno essere approfonditi.
Le ottiche e la balistica sono state trattate da Roberto Brogli che ha interessato i presenti argomentando, sinteticamente dato il tempo a disposizione, sull’uso delle munizioni atossiche e di quelle convenzionali.
La sessione pomeridiana è stata aperta da Antonio Zuffi che con passione e competenza ha sottolineato l’importanza dell’azione di recupero rimarcando la necessità di chiamare sempre, in caso di colpo non andato a buon fine, il Recuperatore ed il suo indispensabile cane-collaboratore perché “l’animale sparato è sempre da considerare ferito fino a prova contraria”.
Enzo Berzieri ha parlato del ruolo della trofeistica e, ringraziando i Misuratori, si è complimentato per il livello organizzativo di questa prima misurazione effettuata in Umbria.
Con rammarico, ma per ragioni di forza maggiore non è potuto essere presente Stefano Franceschetti che avrebbe trattato della fotografia in campo dei Cervidi.
Emilio Petricci ha esposto, con dovizia di particolari, le potenzialità dell’arco come idoneo, ed in certi casi unico, strumento di prelievo degli Ungulati che, seppur previsto dalla normativa nazionale, in Umbria non è stato ancora introdotto per una incertezza politica regionale dovuta a eclatante contrarietà delle componenti animaliste.
Ha concluso, commentando i lavori della giornata e ringraziando i partecipanti, Antonio Drovandi Presidente Nazionale di URCA.
Il Gruppo dei Suonatori di corno “Clubert” ha chiuso la giornata eseguendo pezzi simboleggianti i singoli Ungulati; nella mattinata si erano esibiti presso lo stand URCA riscuotendo grande apprezzamento ed ammirazione da parte dei numerosi Visitatori presenti; indubbiamente hanno portato una gradevole novità a sottolineare l’atmosfera della “Caccia di selezione”.
Parimenti lo stand di URCA Umbria, allestito con cura e presenziato costantemente da Associati motivati e disponibili, è stato visitato da numerosi appassionati e curiosi.