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Gruppo Recuperatori

Venerdì 24 aprile a Bologna si è riunita l’URCA Nazionale, tra i vari obbiettivi posti all’ordine del giorno , la presentazione della settoriale di URCA cani da traccia.
In qualità di coordinatore neoeletto, ho identificato alcuni punti di particolare rilievo per iniziare a lavorare.

1. DIVULGARE MAGGIORMENTE LA CULTURA DEL RECUPERO:
In tutte le regioni e provincie appenniniche
Dove ancora non esiste
Dove si cacciano ungulati, ma specialmente nelle forme di caccia collettive

2. STRATEGIE D’INTERVENTO:
Organizzazioni di incontri e convegni tematici sul recupero, addestramento, ecc
Prevedere,dove è possibile, la partecipazione di un conduttore a corsi specialistici per il prelievo e la gestione venatoria degli ungulati.
Relazione con province (?) o regioni per la stesura di regolamenti specifici.
Creare figure identificative esperte come importante riferimento a conduttori alle prime esperienze
Prevedere centri regionali dove organizzare incontri teorico-pratici periodici con conduttori o aspiranti tali, dove eventualmente organizzare corsi specifici di vari livelli

Un nostro importante obiettivo è valorizzare ed in taluni casi, acculturare la figura del conduttore rendendolo riferimento importante per ogni cacciatore a palla. Per arrivare a ciò occorre una grande voglia di migliorare le proprie conoscenze nello specifico, sui metodi di addestramento e valutare in senso critico il proprio operato. Mettere a disposizione le proprie esperienze e confrontarle con quelle di altri colleghi. Disponibilità a partecipare in tutte quelle occasioni di ritrovo tra cacciatori a palla per farsi conoscere personalmente, per dialogare, per dare consigli, per creare cioè quell’alone di fiducia intorno al conduttore indispensabile, diventare una figura carismatica di cui potersi fidare. Ricordiamo sempre che i buoni rapporti con i nostri colleghi cacciatori e le impressioni favorevoli lasciate del nostro operato sono la miglior pubblicità al quale poter aspirare.
Abbiamo intenzione di creare un organizzazione a cascata che preveda oltre al referente nazionale, un riferimento regionale e provinciale collegati da una rete informatica in modo da ricevere e dare notizie istantaneamente.
Fondamentale e indispensabile lavorare in collaborazione con l’ENCI e tutti quei gruppi o associazioni cinofile specializzate che prevedano l’utilizzo del cane da traccia.
Ulteriore obiettivo è la stesura di un regolamento di riferimento per favorire il compito di quelle istituzioni che saranno chiamate a legiferare in materia di recupero. Valuteremo la possibilità di creare una scheda unica sintetica (verbale d’intervento) per le uscite di recupero e la realizzazione di una scheda di raccolta dati riepilogativa nazionale. Credo che la divulgazione dei dati relativi alla nostra attività, il farli conoscere nelle occasioni e nelle sedi adeguate, oltre che nelle riviste specializzate, sia la miglior occasione per farci apprezzare, perché la nostra presenza sia considerata come merita, un fiore all’occhiello dell’attività venatoria specializzata.

Antonio Zuffi