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DSC_8801Perché il gruppo arcieri
URCA Gestione Fauna e Ambiente è stata fra le prime associazioni che si occupano del controllo della fauna selvatica a prendere seriamente in considerazione l’attività di prelievo utilizzando arco e frecce.
Tramite l’ascolto delle esperienze di chi da tempo pratica seriamente questa attività, si è resa conto che non solo si tratta di una forma di caccia che collega indissolubilmente l’uomo alla sua evoluzione, ma anche che ha delle peculiarità estremamente attuali.
Si è quindi definita l’intenzione di collaborare con gli appassionati, affinché potessero avere un appoggio a far crescere e consolidare questa pratica nel modo migliore. Questo significa meglio definire la normativa attuale, che prevede l’arco per la pratica venatoria, ma rileva delle lacune a livello di gestione locale; significa inoltre creare una cultura e una sensibilità che consenta l’attività non solo nel rispetto delle leggi, ma anche e soprattutto nel rispetto del selvatico; un’etica quindi che fa prendere coscienza al cacciatore delle proprie capacità in modo che il prelievo avvenga con un tiro perfetto, infliggendo all’animale la minore sofferenza possibile.
Significa infine valorizzare questo tipo di intervento proponendolo in quelle occasioni di controllo faunistico che, per svariati motivi, sono difficilmente affrontabili con le armi da fuoco o con altri mezzi. La possibilità di intervenire in sicurezza e con discrezione in contesti vicini a zone urbanizzate, in aree protette, in zone a rischio, creano spazi ancora inesplorati per l’utilizzo di arco e frecce.

DSC_1097Un “contenitore” specifico
Il modo migliore per supportare questa attività è stato creare un gruppo interno all’associazione che potesse essere un luogo di ritrovo per gli appassionati. Una opportunità di incontro e di confronto ma al contempo la possibilità di muoversi sotto la bandiera di una associazione nazionale credibile, che da tempo gode di buona autorevolezza presso le istituzioni.
Gli appassionati hanno risposto con entusiasmo, diventando entro breve una entità significativa e dinamica all’interno di URCA.

L’attività del Gruppo Arcieri
Tra le varie opportunità offerte dall’associazione, il Gruppo Arcieri al momento ha principalmente sfruttato la presenza e la credibilità presso gli uffici competenti di regioni e province, per iniziare un lungo lavoro di coordinamento normativo a livello nazionale. Laddove sono presenti arcieri cacciatori, l’associazione si è mossa nei confronti delle istituzioni per proporre omogeneità normativa che consentisse l’inserimento dei cacciatori, principalmente per la caccia di selezione, secondo criteri analoghi. I risultati sono già evidenti in diverse regioni e il numero dei praticanti è in aumento, compatibilmente con la difficoltà di una caccia così difficile e particolare.
Altra parte della attività e dedicata alla proposta dell’arco per il controllo faunistico; l’iniziativa “Arco nel parco” è stata una tappa importante e di successo in tal senso; inoltre in varie province è in corso la sensibilizzazione per l’inserimento dell’arco nei piani di contenimento. Le province stanno attuando una serie di “controlli incrociati” fra cacciatori, URCA, ISPRA, e il risultato sempre più si traduce in un esito positivo.

DSC00269Partecipare per un fine comune
Il Gruppo Arcieri non intende proporre attività speculativa sulla caccia con l’arco, bensì agire nell’interesse di chiunque voglia dare forza e dignità a questa attività. Per questo motivo ogni appassionato, esperto o alle prime armi, è il benvenuto. Fare gruppo, condividere esperienza, dedicare risorse, sono attività fondamentali per costruire un’immagine positiva del cacciatore con l’arco, che desidera svolgere la propria attività certamente per seguire una pulsione interna che da sempre è presente nel genere umano, ma vuole farlo in modo sostenibile rispetto alla odierna sensibilità, che giustamente impone rispetto per la natura che ci ospita.